BLUE RUIN: il dramma di un killer improvvisato

ARTE
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Pellicola da scoprire per i più, Blue Ruin è il film da vedere almeno una volta nella vita. Piccolo capolavoro del low-budget, la pellicola in questione è una storia di vendetta, corruzione morale, tradimento, paranoia, ossessione. Il personaggio principale della pellicola è il classico tipo che si trova nella situazione sbagliata al momento sbagliato e l’unica alternativa che ha per uscirne è usare la violenza. A tratti, Blue Ruin, sembra un film action ma in realtà è un Noir con la N maiuscola. Non c’è né Humphrey Bogart, né i marciapiedi luridi di una lurida e corrotta metropoli e, se è per questo, neppure i vestiti eleganti o i feltri neri, insomma non c’è lo “stile” ma la sostanza, la sostanza signore e signori, si.
Blue Ruin è noir fino al midollo.

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Salve, sono Humphrey Bogart e forse vi ricorderete di me per film come Dead End, I ruggenti anni venti e via dicendo. In questo film non ci sono ma mi sarebbe piaciuto esserci.

Dwight ci viene presentato come un barbone.. o come un hipster: capello lungo; barba da Tom Hanks in Castaway; vestiti logori ma senza risvoltini, almeno questo. Sembra un demente e la polizia lo tratta come un bambino, non passano molti minuti e capiamo il motivo per cui si sia ridotto in queste condizioni. Anni dietro infatti un uomo ha ucciso i suoi genitori, lasciandolo segnato a vita. Oggi quell’uomo sta per uscire di prigione. Dwight cambia atteggiamento e, neanche fosse posseduto da Philip Marlowe in persona, affronta il pericolo rimanendo coinvolto in una serie di scontri violenti.

Vuoi essere come zio Humphrey? Tagliati la barba.
Vuoi essere come zio Humphrey? Tagliati la barba

Eppure, nel suo cambiamento, Dwight resta goffo, ha poca dimestichezza con la violenza e nelle esecuzioni risulta addirittura divertente. Con le armi la sua mira è così pessima da dover chiamare un suo amico (un improbabile cecchino sovrappeso con la maglia dei Metallica) per farsi addestrare. Non diventa un duro ed è questo uno dei punti a favore del film. Dwight uccide? I parenti del morto rispondono ripagandolo con la stessa moneta. Organizzano un’imboscata notturna e Dwight viene colpito con una freccia partita da una balestra. La scena è tesa, girata in esterna, di notte, le atmosfere sono dark ma allo stesso tempo divertenti. Dwight desidera vendicarsi pur avendo dei grossi limiti, vuole qualcosa, è determinato a pareggiare i conti ed è pronto ad uccidere MA non è tagliato per questo tipo di cose. Si ritrova in un ambiente che non gli appartiene, l’unica alternativa che ha per uscirne è usare la violenza e l’effetto che producono le sue azioni è quello di portarlo a scavarsi la tomba da solo.

Ok, ci hai provato. Ma anche senza barba non assomigli a zio Humphrey.
Ci hai provato, ma senza barba non assomigli a zio Humphrey. Ritenta, sarai più fortunato!

Jeremy Saulnier ed il suo amico Macon Blair fanno un lavoro onesto, Blue Ruin è prodotto d’autore ed è bellissimo. È cinema d’arte, il personaggio interpretato da Ba rispecchia la sua personalità così come il film rispecchia l’anima del regista. Fa riflettere, soprattutto nella seconda parte quando si analizzano il susseguirsi di omicidi commessi dal Dwight ed i motivi a questi legati. Non ci sono liste su cui scrivere le persone che si devono uccidere, non c’è un Bill. C’è la vendetta si ma non è la protagonista del film. Il protagonista vero è il dramma di un improbabile anti-eroe, un uomo che uccide e piange. A proposito del pianto, una delle scene più belle del film avviene durante l’incontro con la sorella in un fast food, Dwight le rivela di aver ucciso l’uomo uscito di galera. Glielo rivela fra una lacrima e una parola ma il dialogo struggente è interrotto brutalmente da un uomo che chiede del ketchup per le patatine. Blue Ruin è un vero capolavoro, una perla del cinema indipendente, un neo-noir da non perdere. Vi linko il film completo attraverso mezzi legalmente non riconosciuti dalla legislazione di questo paese. Se avete modo dopo comprate il dvd perché merita tantissimo e ve lo consiglio caldamente. Da cinefilo spero, in futuro, di vedere altro firmato Jeremy Saulnier e soprattutto mi auguro che continui a fare film di questo tipo.

http://altadefinizione.click/blue-ruin/

Massimiliano “DonMax” Romualdi.

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