Notorious

1Notorious_start

Miami, Florida, 24 Aprile 1946, ore 15:20. In un tribunale della città, il signor Huberman (Fred Nurney) viene condannato a 20 anni di carcere per spionaggio. Infatti è accusato di aver venduto informazioni fondamentali e segretissime alle spie tedesche.

Soffermiamoci per un momento su questi primi attimi di filmato. La pellicola uscì nelle sale nel 1946 ma il soggetto, in cui si fa riferimento all’uranio per costruire la bomba atomica, era stato scritto un anno prima che fosse sganciata la bomba su Hiroshima. Due grandi registi europei emigrati negli Stati Uniti si interessarono dei nuovi segreti atomici, il primo per fuggire dalla Germania Nazificata, il secondo alla ricerca di nuovi successi: Fritz Lang ed Alfred Hitchcock. Correva l’anno 1946 quando entrambi realizzarono due storie di spionaggio che si inserivano nel filone di propaganda anti-nazista che proprio negli anni di guerra li aveva visti fra i più attivi protagonisti.

Alfred
Alfred
l'amico Fritz
l’amico Fritz

Il nemico era ancora l’Asse, con i suoi agenti sparsi per il mondo, eppure sia Hitchcock che Lang, per i problemi che potevano sollevare le loro trame, furono controllati dagli Studios. Tra gli anni ’40 e ’50 del XX secolo Hollywood aderì (non tanto per costrizione quanto per bisogno) agli interessi nazionali: il nucleare, argomento apparentemente diffuso e all’ordine del giorno, rimaneva un tema guardato con sospetto dai censori, soprattutto quando finiva nelle mani di autori riconosciuti e non in quelle di buoni artigiani del cinema di serie B (1). In Notorius la protagonista della vicenda è la figlia di una spia nazista, Elena (Ingrid Bergman), la quale viene arruolata dal governo americano per smascherare un traffico di uranio che ha base in Brasile orchestrato dal ricco Alexander Sebastian – Alessio, nella versione italiana. Elena accetta di lavorare con Devlin (Cary Grant), un agente americano, si innamora dello stesso ma l’amore sembra non essere contraccambiato.. almeno momentaneamente. Nel film l’uranio è il pretesto, viene dato ampio spazio all’espiazione delle colpe paterne: Cary Grant convince la bella Ingrid Bergman con un discorso sul patriottismo a riabilitarsi, deve riabilitarsi agli occhi dell’uomo che ama e del Paese che la prende in adozione placando i sensi di colpa legati al tradimento paterno e alla sua precedente condotta morale (la vediamo ubriaca alla guida). Eppure bastò che Alfred si recasse insieme al suo sceneggiatore al California Institute of Technology di Pasadena per chiedere informazioni sulle caratteristiche di una bomba atomica, senza essere minimamente a conoscenza delle ricerche che si stavano compiendo in quegli anni, per spingere l’FBI a metterlo sotto sorveglianza per tre mesi perché proprio in quel periodo l’America stava preparando la bomba atomica.

notorious10
uranio d’annata per armi non convenzionali a lunga gittata.

Notorius non è solo l’ultimo film antinazista di quel filone che comprende Il club dei 39, la signora scompare, il prigioniero di Amsterdam, Sabotatori, Prigionieri dell’Oceano. Notorious è soprattutto una storia d’amore, un film carico di erotismo in cui è presente un bacio da Guinness, con una protagonista divisa fra due uomini, uno di cui è innamorata, ma che sembra essere incapace di avere fiducia in lei, l’altro che l’ama ma che lei è costretta a tradire sia come moglie che come spia. Va detto inoltre che “Alessio” non vive solo per una donna. Alessio è diviso fra due donne, vive infatti il rapporto con la madre in modo turbolento: il rapporto fra Alessio e la madre anticipa un po’ quello di Norman Bates con la madre in Psycho. La signora Sebastian è fredda, diffidente, interferisce nella vita amorosa del figlio, è possessiva, si esilia volontariamente nella sua camera pur di non vedere la nuova moglie del figlio.

notorious
“I knew, i knew. I’ve expected it…” perché la mamma è sempre la mamma.

E a proposito del  bacio da Guinness dei primati, nel 1946 era ancora in vigore il codice Hays che si occupava di cosa fosse o non fosse considerato “moralmente accettabile” nella produzione di film. Notorious è oggi celebre per la presenza di un bacio lunghissimo, diviso in piccole parti, fra Cary Grant e Ingrid Bergman. La scena, ambientata a Rio de Janeiro ma girata negli States, vede Cary Grant ed Ingrid Bergman darsi baci interrotti da discorsi frivoli. Vediamo il duo muoversi dal balcone alla cucina mentre discutono sul pollo da cucinare, mentre Cary Grant telefona e bacia la bella Ingrid. Le parole vengono alternate ad una serie di baci veloci, baci rubati. L’espediente è stato usato per aggirare il codice di censura che impediva baci più lunghi più di secondi tre. Anche in questa occasione Hitchcock ha usato tutto il suo virtuosismo, tutto il suo ingegno, per gabbare il sistema. Infine, sempre sul virtuosismo del Maestro, vorrei soffermarmi un momento sulle tecniche di regia usate da Hitchcock. Questo è un film ricco di inquadrature frizzanti, destabilizzanti, non convenzionali e nella foto sotto compaiono alcuni esempi.

notorious-cary-grant-ingrid-bergman-hangover
il dopo-sbornia della protagonista. La mdp ruota al roteare della testa di Ingrid Bergman.

Notorious è un film fatto di primi piani, in cui il volto della Bergman viene esaltato dall’illuminazione di Ted Tetzlaff, ma anche di lunghe carrellate e di dettagli. Prendiamo ad esempio la scena del ricevimento, scena che si apre con un piano totale della sala ripresa dalla gru combinata ad una carrellata che parte dalle scale per finire nella mano di Elena. L’inquadratura al dettaglio della chiave che viene tenuta in mano da Elena è la ciliegina sulla torta chiamata Notorious. Da notare poi la presenza e l’uso degli oggetti, bottiglie, chiavi, per collegare una scena all’altra.

Tirando le somme, Notorious è un film da vedere assolutamente, un film ricco di suspense, un film potente come pochi nonché uno dei migliori del periodo americano del nostro.

notorious-still-teacups
luci ed ombre

Note

(1) Maurizio Zinni, Schermi Radioattivi -l’America, Hollywood e l’incubo nucleare da Hiroshima alla crisi di Cuba, p. 38, Saggi Marsilio, 2013

Massimiliano “DonMax” Romualdi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...