Il miglior Altman: I COMPARI

Ghiaccio, pallottole e prostituzione. Sono questi gli ingredienti principali del film diretto da Robert Altman nel 1971. Sto parlando di una pellicola superba, una delle migliori se non la migliore diretta da uno dei Maestri del cinema americano e non: McCabe & Mrs. Miller, un’opera che vi consiglio caldamente.detail.3acd9eeaIl film, ambientato in un paesaggio innevato. riporta gli appassionati dello Spaghetti Western ai paesaggi innevati visti ne Il Grande Silenzio (1968, Sergio Corbucci) mentre Corbucci girò a Cortina d’Ampezzo, Robert Altman invece girò a Vancouver. Certo, come specificato nello speciale sugli spaghetti western ci sono differenze profonde fra i due generi (neanche a dirlo, quello di Altman è un western) e vedremo in seguito perché il film di Altman è un western che mette in discussione i canoni del genere stesso, nasce come western e si trasforma in altro, distruggendo le sue fondamenta. Pensiamo solo al paesaggio innevato, già questo ci fa capire che siamo di fronte ad un western particolare. La trama del film ruota attorno ad una comunità di bifolchi sviluppatasi sulle montagne innevate chiamata Presbiterian Church, proprio perché il fulcro della comunità è una Chiesa Presbiteriana. I nativi del posto però più che alla preghiera sembrano interessati a sbronzarsi, oltretutto la Chiesa, architettonicamente parlando, non è stata mai portata a termine e verso la fine del film le viene dato pure fuoco.

file_572468_mccabe-church-11262012-135106
LA CHIESA

Irrompe nella quotidianità e nell’amoralità del villaggio di minatori un certo McCabe. McCabe è un uomo avvolto dal mistero, si presenta come un uomo d’affari eppure la “fama” da duro lo precede. Agli occhi di tutti è un pistolero formidabile, un uomo senza macchia o paura, e sfrutta come meglio può le dicerie sul suo conto. Naturalmente McCabe è semplicemente un pallone gonfiato, è un anti-eroe, è un imprenditore che vorrebbe creare una città fondata sul gioco d’azzardo e sulle squillo di lusso. Farà venire una serie di prostitute per la sua attività, attività a cui sarà interessata Mrs. Miller una prostituta che farà innamorare il nostro, sbriciolando il suo ego da uomo che non deve chiedere mai. Mi ricollego dunque al motivo per cui il film di Altman, un western duro e puro, distrugge i canoni del genere: Altman non usa un John Wayne, McCabe non è veramente un cavaliere senza macchia

realizza così un western che è talmente western da andare oltre il genere. I compari è molto più di un film su cowboy e sgherri da quattro soldi. Prima di essere un western è, infatti, una storia d’amore. Una love-story impossibile fra due personaggi incompresi. Quello mostrato dal regista è senza ombra di dubbio un amore che non potrà mai consumarsi. Siamo seri, McCabe si presenta come un duro, un uomo tutto d’un pezzo, eppure è soggetto alla bellezza e al carisma della signora Miller, una prostituta tutto fare che lo farà pagare ogni volta faran l’amore (cosa che il romantico McCabe sdegna, ma fino ad un certo punto). Sarà la signora Miller a mandare avanti baracca e burattini, mostrando abilità nei conti, nel marketing e nelle marchette.
Battuta pessima a perte, il ruolo femminile è magnifico.

La donna non è subordinata all’uomo, non è una storia di uomini per uomini (come molti western), I compari è un film che ruota attorno a due mondi, quello femminile e quello maschile. È innegabile, non sono qui a vendervi fumo, alla donna viene affibbiato il ruolo di prostituta ma va contestualizzato, anche se Altman revisiona il genere, sempre di film western stiamo parlando e nel western la donna ha una difficile collocazione. Quindi in un genere maschio, anzi nel genere più maschio che ci sia nella storia del cinema americano, Robert Altman inserisce un personaggio come la Signora Miller, la quale è dotata di tutte le qualità che mancano a McCabe. La trama scorre, fra luci soffuse, regia e montaggio più che virtuoso, con tanto di sparatorie dilatate, quasi un rimando all’uso del ralenti di Peckinpah e scazzottate in cui ci scappa il morto. Una delle scene più belle è quella con la Signora Miller che piange per via di McCabe. Il suo infatti è un destino ormai segnato: al nostro verrà proposto di vendere ma rifiuta facendosi beffa del prossimo. Si arriva così a conoscere l’altro lato di McCabe, un uomo che scoprendo il modus operandi della società mineraria interessata al lotto, sarà disposto a tutto pur di salvarsi.

homepage_EB19991114REVIEWS08911140301AR
Perfino a riempirsi di parole che non aveva mai fatto proprie. Le scene finali, quelle della battaglia senza quartiere, una lotta all’ultimo sangue, ma anche quelle concernenti una Mrs. Miller moralmente distrutta, rendono l’opera quel capolavoro che effettivamente è. Se avete modo vedetelo con la vostra ragazza o con il vostro ragazzo, è un western intramontabile che dà spazio al ruolo femminile non ne rimarrete delusi/e oltre al fatto che potrebbe scapparci perfino l’immedesimazione. In fondo ognuno di noi è un po’ Miller e un po’ McCabe.
Il miglior Altman.
Questo è tutto.

Massimiliano “DonMax” Romualdi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...