DREDD: odiano tutti le guardie infami?

La cosa principale di Dredd è che è un fumetto fantastico, ma che è stato rovinato per vent’anni. La nostra idea è quella di fare un film del giudice Dredd a Megacity da divieto ai minori, duro, crudo e realistico, quindi dovremo dargli il tono giusto. Non si toglierà mai l’elmetto. La sua moto sembrerà una vera moto. Picchierà la gente e sarà realistico.

Andrew MacDonald e Allon Reich

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sobrietà

Dredd è un ufficiale di polizia in una violenta città futuristica dove fa parte di un corpo d’elite denominato i Giudici. A loro vengono dati i poteri della polizia, della magistratura e del governo, potendo quindi arrestare, giudicare e persino giustiziare i criminali sul posto. Dredd, signore e signori, in poche parole è giudice, boia, giuria. Da bambino ho avuto la fortuna di recuperare un fumetto di Dredd, un cross-over con Batman di una violenza inaudita. Una roba allucinante che a pensarci bene finita la recensione salgo in mansarda e me la rileggo guarda un po’.

 

(riprende fiato)
Dredd fu un fumetto figlio degli anni ’80: in quel fumetto c’era tutto il meglio ed il peggio degli anni ’80, abbiamo il futuro post-atomico, la città ricostruita sul sangue e sul fango, lo Stato di natura e.. e quello di DREDD. Dredd il punitore armato con le migliori pistole di Megacity alta, Dredd che rappresenta la massima espressione delle Istituzioni e del Governo. Se nel fumetto il personaggio nasce per denunciare il continuo aumento di potere dei corpi di Polizia nella moderna America e negli stati democratici del mondo occidentale, nel film diretto da Pete Travis non si può fare a meno che tifare per questo “simpaticissimo” e “pittoresco” tutore della legge. Nel 2012 infatti esce un film, esce IL film sul GIUDICE DREDD, una pellicola ultra-violenta, pop all’inverosimile, dai colori sgargianti, dai rallenti Peckinpahchiani, una pellicola pensata per gli amanti del cinema d’Azione con la A maiuscola fruibile anche da chi però dell’azione non ne vuole proprio sapere. Ma qui ci arrivo dopo. La pellicola in questione è DREDD che non è il primo film del Giudice, infatti nel neanche troppo lontano 1995 uscì un film con Sylvester Stallone che si chiamava proprio Dredd – La legge sono io. Ora, il film con Sly è godibile, la pellicola firmata Pete Travis con Karl Urban è un capolavoro.

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Mega City One e i vari Blocchi

Girato fra il Sud Africa ed il Regno Unito, con una colonna sonora che strizza l’occhio a Carpenter, con una serie di sequenze da durello cronico Dredd è il film da vedere assolutamente almeno una volta nella vita. Violento, duro, crudo, realistico, a tratti persino pessimistico, Dredd è un film da divieto ai minori. Possiamo contrapporre il Dredd di Pete Travis al Robocop di Paul Verhoeven: in Dredd abbiamo un uomo che agisce in modo sistematico, è un “robot” che risponde “NEGATIVO” o “AFFERMATIVO” (avveniva anche nel primo Dredd, i know), crede ciecamente in tutto ciò che fa.. tentenna solo in una parte del film, dopo l’incontro con la cadetta Anderson; in Robocop invece il poliziotto è un robot all’esterno ma è Gesù Cristo dentro, morì e fu sepolto poi però gli venne data una seconda possibilità e tornato indietro è venuto per redimerci, per salvarci dalle forze del male. Dredd in questo film è iper violento, mena, spara,  non si toglie mai l’elmetto. Karl Urban interpreta Dredd ma sembra l’incrocio fra Schwarzenegger e Stallone degli anni d’oro, si muove come un Terminator e sotto il casco (in distanza) sembra Sly.

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Sembro Sly.

 

Il film è ambientato in un futuro post-apocalittico nel quale l’America è ridotta ad una devastata landa radioattiva. Una delle poche roccaforti rimasta è Mega City One, un unico, ininterrotto agglomerato urbano abitato da 800 milioni di persone. Questa megalopoli a metà fra New York e Tokyo. La vita a Mega City One è una merda, tanta violenza, poco ordine. Interamente composta da megaedifici di centinaia di piani e decine di migliaia di residenti, Mega City One è un postaccio che si estende da Boston a Washington, un luogo dove nessuna persona sana di mente crescerebbe mai suo figlio. Proprio come nel fumetto e nel film precedente, l’unica forza capace di far rispettare la legge in questa valle di lacrime è costituita dai JUDGES. I Giudici infatti sono gli unici a mantenere l’ordine a Megan City One e, neanche a dirlo, i loro metodi sono molto spicci. Pensate solo per un momento di vivere nei Cityblocks, nelle enormi torri di cemento armato che ospitano fino a 60000 abitanti cadauna. Ad ogni modo, ognuna di queste zone fornisce i servizi minimi necessari per l’intero arco di vita di un essere umano: dalla nascita in ospedale al forno crematorio. Ma queste zone forniscono anche protezione a loschi individui tipo lui:

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avete visto che faccia cattiva questo “negro”? Chiamate Salvini.

C’è qualche mela marcia? Ecco la soluzione: Dredd ed i suoi colleghi, i quali formano un corpo d’elite specializzato nell’eliminazione di chi non rispetta le regole. I criminali li sfidano? Loro intervengono. È a Mega City One che Dredd conosce la recluta Cassandra Anderson, le viene affidata per una valutazione sul campo. Cassandra è orfana, i genitori sono morti poiché vivevano a 800 metri dal confine di Mega City One (una zona che non è stata bonificata completamente dalle radiazioni). Benché la ragazza si sia dimostrata al di sotto degli standard richiesti dell’Accademia, il Consiglio dei Giudici ha deciso di darle una possibilità, in quanto dotata di straordinari poteri telepatici a causa delle radiazioni. I due vanno a Peach Trees, un edificio di 200 piani in cui vengono rinvenute tre vittime di omicidio. Le uccisioni hanno un mandante, Madeline Madrigal aka “Ma-Ma”, una ex-prostituta che è diventata un boss del narcotraffico e che produce Slo-Mo, un tipo di droga che rallenta le percezioni sensoriali riducendole all’1%.  “Ma-Ma” li ha fatti brutalmente spellati vivi e buttati dalla cima del palazzo dopo averli sottoposti a una dose. Da questo momento il film è una discesa per l’inferno e, paradosso, una salita verso gli attici di “Ma-Ma”. Come in The Raid Redemption i nostri si troveranno soli, a lottare contro un intero palazzo, a vagare per corridoi con le munizioni razionate. Se vi è caro il genere action vi consiglio vivamente di reperire e soprattutto guardare questa pellicola. Un film girato al buio, dal montaggio veloce, dalle inquadrature frenetiche e soprattutto con delle sparatorie degne di questo nome, cariche di sangue, piombo, sporcizia e sudore. Ma la pellicola è consigliata anche a chi non ama l’action, infatti ha una spalla tutta femminile che troppo spalla non è e ruberà la scena all’uomo che non deve chiedere mai (Dredd, per gli amici). La cadetta è una mutante, in una scena Dredd malmena un sospetto perché si rifiuta di parlare. Arriva lei e con tutta la calma del mondo lo fa pisciare letteralmente sotto. È tutto nella tua testa caro, è tutto nella tua testa.
Roba che Sam Peckinpah se lo avesse visto ❤

Massimiliano “DonMax “Romualdi

 

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non credo ci sia bisogno di dirlo ma lui, con la capigliatura da Nino D’Angelo, viene fatto fuori malamente da Dredd (perché con i capelli da Nino D’Angelo un po’ se l’è cercata)

 

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